sabato 23 aprile 2016

Coldplay - Sparks - Testo - Traduzione - Significato o Interpretazione

Coldplay, Sparks - 3:47
Album: Parachutes (2000)

Testo originale in inglese - Lyrics

Did I drive you away?
I know what you'll say,
You say, "Oh, sing one we know",
But I promise you this,
I'll always look out for you,
That's what I'll do.

I say "oh,"
I say "oh."

My heart is yours,
It's you that I hold on to,
That's what I do,
And I know I was wrong,
But I won't let you down,
(Oh yeah, yeah, yes I will)

I say "oh",
I cry "oh".

And I saw sparks,
Yeah I saw sparks,
And I saw sparks,
Yeah I saw sparks,
Sing it out.

La, la, la, la, oh
La, la, la, la, oh
La, la, la, la, oh

Testo parole tradotto in italiano


Ti ho fatta andare via?
So cosa dirai
Dici, "Oh, cantane una che conosciamo"
Ma ti prometto questo
Mi prenderò sempre cura di te
Questo è quello che farò

Dico "oh,"
Dico "oh."

Il mio cuore è tuo
È a te che mi stringo
Questo è quello che faccio
E so di aver sbagliato
Ma non ti deluderò
(Oh sì, si, si lo farò)

Dico "oh,"
Piango "oh."

E  vedevo scintille
Sì vedevo scintille
E vedevo scintille
Sì vedevo scintille

Cantalo adesso

La, la, la, la, oh
La, la, la, la, oh
La, la, la, la, oh

Significato o Interpretazione canzone

Il protagonista della canzone esprime dubbi e malinconia. C'è molta dolcezza sia nelle parole sia nel tono, però quando alla promessa "Ma non ti deluderò" segue "Oh sì, sì, lo farò", emerge il dubbio e il conflitto interiore, non esattamente la totale dedizione che sembrava esserci poco prima. Ricordo dei bei tempi andati, desiderio di ricucire il rapporto. In tutto l'album, Parachutes, come in altri album dei Coldplay, sono affrontati i temi più oscuri dell'amore: come si può ferire l'amato, quanto è brutto quando l'amore finisce o non è ricambiato ed altri controversi temi eterni dei rapporti amorosi e affettivi.

giovedì 21 aprile 2016

Louane - Rester Seule - Testo - Traduzione

Louane Emera, Rester Seule (2015)

Testo originale in francese - Paroles

D'où viennent les cris que j'entends, dans mon sommeil
Tout comme les bruits dans le vent, qui disparaissent
Où vont ces milliers de gens qui cherchent le soleil

Le ciel est rouge ce matin, il brûle toujours
Je sens la pluie dans mes mains et la tristesse
D'où vient ce voile qui éteint et recouvre le jour

Je ne veux pas rester seule,
je ne veux pas rester seule,
je ne veux pas rester là, seule
Face à la nuit qui s'impose sur le rose

Reste une musique dans ma tête,
qui résonne comme un navire de tempête,
Et de détresse

Je vois les vestiges de la fête
Mais il n'y a personne

Je ne veux pas rester seule,
Je ne veux pas rester seule,
Je ne veux pas rester là, seule
Face à la nuit qui s'impose sur le rose,
Qui s'impose sur l'oublie

Je ne veux pas rester seule,
Je ne veux pas rester seule,
Je ne veux pas rester là, seule
Face à la nuit qui s'impose sur le rose
Qui s'impose sur l'oublie

D'où viennent les cris que j'entends, dans mon sommeil
Tout comme les bruits dans le vent qui disparaissent.

Testo parole tradotto in italiano

Da dove vengono le grida che sento nel mio sonno
Proprio come i rumori del vento, che scompaiono
Dove sono queste migliaia di persone che cercano il sole

Il cielo è rosso questa mattina, brucia ancora
Sento la pioggia nelle mie mani e la tristezza
Da dove viene il velo che spegne e copre la luce

Non voglio restare da sola,
Non voglio restare da sola,
Non voglio restare lì da sola
Di fronte alla notte che si impone sul rosa

Rimane una musica nella mia testa,
che risuona come una nave in tempesta
e di sconforto

Vedo le vestigia della festa
Ma nessuna persona

Non voglio restare da sola,
Non voglio restare da sola,
Non voglio restare lì da sola
Di fronte alla notte che si impone sul rosa,
Che s'impone sull'oblio

Non voglio restare da sola,
Non voglio restare da sola,
Non voglio restare lì da sola
Di fronte alla notte che si impone sul rosa
Che s'impone sull'oblio

Da dove vengono le grida che sento nel mio sonno
Proprio come i rumori del vento che scompaiono.

domenica 31 gennaio 2016

Immagini varie

La coda del pavone

Coda pavone maschio - Peacock tail

Competenze linguistiche - Language skills
Competenze linguistiche - Language skills
Cinquanta sfumature di Mister Grey
Donne, emancipazione e cinquanta sfumature

Tira più un pelo di donna che un carro di buoi
Pussy power

Biancaneve e i sette nani
Biancaneve e il principe azzurro





Tira più un pelo di donna che un carro di buoi
A gambe aperte: come fermare un treno in movimento

Sleap
Sleap

Chiodo fisso
Chiodo fisso


domenica 17 gennaio 2016

Effetto alone - Halo effect

http://bodymind.forumfree.it/?t=71786286

"L'effetto alone è un bias cognitivo per il quale la percezione di un tratto è influenzata dalla percezione di uno o più altri tratti dell'individuo o dell'oggetto. Un esempio è giudicare intelligente, a prima vista, un individuo di bell'aspetto." Citazione da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_alone -http://en.wikipedia.org/wiki/Halo_effect

Ancora da wikipedia (voce aggiornata al febbraio 2015):

"L'effetto alone non è limitato esclusivamente ai tratti individuali o all'aspetto generale di un individuo. Anche l'attrattività di una persona è stata giudicata come molto influente nell'effetto alone. L'effetto alone è compreso nella teoria implicita della personalità di Harold Kelley, per la quale i primi tratti percepiti in altri individui influenzano la nostra percezione ed interpretazione degli altri tratti a causa delle nostre aspettative. Spesso si ritiene che individui di bell'aspetto siano dotati di più competenze e di una personalità migliore di individui non dotati di un aspetto ugualmente attraente. Uno studio di Solomon Asch suggerisce che la bellezza è un tratto centrale, dal quale deduciamo tutti gli altri tratti di una persona. Di conseguenza, inconsciamente reputiamo positivi tutti i tratti di una persona in possesso di un tratto centrale positivo (e viceversa). Negli anni settanta, lo psicologo sociale Richard Nisbett dimostrò che anche se ci fosse detto che i nostri giudizi sono stati influenzati dall'effetto alone, potremmo non avere alcuna coscienza del momento in cui l'effetto alone ci abbia influenzati."

Effetto alone dato dalla bellezza:


"Personalità"

"Dion e Berscheid (1972) condussero uno studio sul rapporto tra attrazione e effetto alone dal nome di What is beautiful is good (Ciò che è bello è buono). Presero parte all'esperimento sessanta studenti della University of Minnesota, metà maschi e metà femmine. A ciascun soggetto furono date tre foto diverse da esaminare: uno di un individuo attraente, uno di un individuo di attrattività media, e uno di un individuo poco attraente. Ai partecipanti fu chiesto di giudicare i soggetti di ogni foto, scegliendo tra 27 tratti di personalità diverse (tra cui l'altruismo, la convenzionalità, l'affermazione di sé, la stabilità, l'emotività, l'affidabilità, l'estroversione, la gentilezza, e la promiscuità sessuale). Ai partecipanti fu poi chiesto di prevedere la felicità generale dei soggetti di ogni foto e come si sentirebbero per il resto della loro vita, compresa la felicità coniugale (meno probabilità di divorziare), la felicità dei genitori (più probabilità di essere un buon genitore), la felicità sociale e professionale (auto-realizzazione nella vita), e la felicità generale. Infine, ai partecipanti fu chiesto se i soggetti sarebbero in possesso di uno status di lavoro elevato, o uno status medio o basso. I risultati mostrarono che la stragrande maggioranza dei partecipanti credeva che i soggetti più attraenti avessero caratteristiche di personalità socialmente più desiderabili rispetto ai soggetti mediamente attraenti o poco attraenti. I partecipanti inoltre credevano che le persone attraenti conducessero una vita generalmente più felice, con matrimoni più felici, che fossero migliori genitori, e che avessero una carriera di successo più brillante rispetto agli individui poco o meno attraenti. Inoltre, i risultati mostrarono che le persone attraenti si credeva fossero più propense a mantenere posti di lavoro sicuri e prestigiosi rispetto ai soggetti poco attraenti."

"Intelligenza e competenza

Uno studio di Landy e Sigall (1974) dimostrò che l'effetto alone influiva sui giudizi sull'intelligenza e competenza nelle attività accademiche. Sessanta studenti universitari di sesso maschile valutarono la qualità di alcuni saggi scritti, che comprendevano testi ben scritti che mal scritti. Ad un terzo dei partecipanti fu presentata come autrice la foto di una donna attraente, ad un altro terzo fu presentata con una foto di una femmina poco attraente, e all'ultimo terzo non fu mostrata alcuna foto. I partecipanti espressero delle valutazioni significativamente più positive per l'autrice più attraente. Su una scala di 1-9 dove 1 è il punteggio più basso, il saggio ben scritto dall'autrice attraente ricevette una media di 6,7, mentre l'autrice poco attraente ricevette un 5.9 (con un 6,6 come controllo). Il divario era più grande per il saggio mal scritto: l'autrice attraente ricevette una media di 5,2, il controllo di un 4.7, e la poco attraente da 2,7. Questi risultati suggeriscono che le persone sono generalmente più disposte a dare alle persone fisicamente attraenti il beneficio del dubbio quando le prestazioni sono al di sotto di standard, considerando che le persone attraenti hanno meno probabilità di ricevere questo trattamento di favore."

"Effetto alone inverso"

"Un corollario alla teoria dell'effetto alone è l'effetto alone inverso, per il quale individui, marche o oggetti per i quali viene percepito un singolo tratto negativo sono conseguentemente giudicati negativi sotto molti punti di vista; facendo sì che la percezione negativa di un singolo aspetto da parte un singolo individuo può influenzare la percezione di tanti altri individui."

-

Effetto alone dato da simpatia e cordialità:

"La simpatia dei prof come effetto alone"

"Nisbett e Wilson esaminarono il modo in cui alcuni studenti giudicavano dei docenti che leggevano( Nisbett & Wilson, 1977 ). Gli studenti furono divisi in due gruppi, fu detto loro che la ricerca si basava sulla valutazione dei professori da parte degli alunni.
Ogni gruppo guardava un video assegnatogli, diverso ma dello stesso docente; ogni gruppo ignorava che anche l’altro gruppo vedeva a video la stessa persona, sebbene avesse atteggiamenti differenti.
Il docente nel primo video, ostentava un forte accento belga (questo particolare era importante!). In questo video il gruppo osservava il docente rispondere a una serie di domande in modo estremamente accogliente e cordiale.
Nel secondo video, l’altro gruppo vedeva lo stesso prof, rispondere esattamente alle domande in modo freddo e distaccato.
Gli sperimentatori avevano fatto in modo che l’alter-ego del docente fosse più simpatico.
Guardato il video, i due gruppi furono invitati a votare il docente secondo l’aspetto fisico, gli atteggiamenti e anche sul suo accento (gli atteggiamenti furono mantenuti gli stessi in entrambi i video).
Coerentemente con l’effetto alone, gli studenti che videro l’incarnazione del finto prof belga, valutarono questi, più attraente fisicamente, dai modi simpatici e con un accento di gran lunga più attraente. "

Fonte: psicosocial.it/effetto-alone-la-mente-e-un-mistero/]www.psicosocial.it/effetto-alone-la-mente-e-un-mistero/
-

"L’effetto alone, in sostanza, operando come un pregiudizio, positivo o negativo (così come tendiamo a reputare tutti positivi i tratti di una persona con una caratteristica centrale positiva, allo stesso mondo abbiamo la tendenza a ritenere tutti negativi i tratti di una persona con una caratteristica centrale negativa), finisce con l’intervenire pesantemente sul processo di valutazione della realtà, portandoci a commettere degli errori.
E di vero e proprio errore si tratta, per la psicologia sociale, che lo definisce, infatti, un bias cognitivo, e cioè una distorsione della valutazione causata da un pregiudizio che può essersi formato anche in base ad informazioni non semanticamente e logicamente connesse fra loro."

Fonte: retroonline.it/28/07/2013/attualita/leffetto-alone-le-difficolta-di-valutare-la-realta/27414/

-

L'effetto alone
Effetto alone - Halo effect


Ho tradotto la voce del glossario di SlutHate sull'effetto alone ed alcune voci collegate.

Halo effect - Effetto alone Fonte: sluthate.com/w/Halo_effect]http://sluthate.com/w/Halo_effect

Si tratta dell'effetto psicologico di quando le persone attribuiscono delle caratteristiche alla personalità o altre qualità, basandosi sulla loro prima impressione della persona che hanno di fronte. Ad esempio, le persone di bell'aspetto sono percepite come più intelligenti, migliori leader e di maggior successo anche senza aver adeguatamente conosciuto la persona. Gli uomini di aspetto virile sono percepiti come più rispettati dai loro pari, più maturi e più dominanti.

L'effetto alone può essere influenzato dal proprio aspetto, abbigliamento, status/popolarità, o dal linguaggio del corpo.

Esempi:

Se un noto sportivo facesse il romantico con una femmina (tenendole la mano; pagando i suoi drink), sarebbe visto come "carino" (siccome è sinceramente premuroso con lei). Dopo tutto, potrebbe avere ogni femmina che desidera. Lui non ha bisogno di essere romantico. La donna concluderebbe che il suo "corteggiamento" è il risultato di una sincera gentilezza.
Ma se un brutto nerd facesse il romantico con una femmina, verrebbe visto come "manipolativo" (sta solo fingendo un'azione per impressionarla; sta facendo il romantico per compensare alla sua bruttezza; lui è preoccupato di perderla, non perché è sinceramente preoccupato per lei).
Come potete vedere, gli stessi comportamenti hanno interpretazioni completamente differenti solo perché i due uomini appaiono diversamente.

Quando un ragazzo attraente fa il carino, è visto come sincero. Ma quando un ragazzo brutto fa il carino, egli è visto come manipolativo o finto. Questa mentalità porta le donne a disprezzare i ragazzi premurosi, a meno che non siano di bell'aspetto ovviamente.

Quando un popolare "bad boy" (traducibile con "ragazzo attraente e spavaldo/stronzo/arrogante") sta facendo il romantico, lui è un ragazzo figo che sta solo facendo lo splendido. Quando un ragazzo poco attraente (ugly nerd) sta facendo il romantico, lui sta mettendo in mostra la sua disperazione.

Abbigliamento

"Trovo che meno sia meglio. Mi piace indossare Armani e Ralph Lauren ma i loro stili essenziali senza tempo, niente di troppo alla moda e sgargiante. Le donne si complimentano sempre con me su quello che indosso e spesso paio più raffinato di loro. Io mi tengo fuori da tutte quelle stronzata da hipster e snapbacks anzi una volta a un ballo ho scoperto che le ragazze mi prendevano in giro alle mie spalle perché ero vestito come qualcuno che non ero. Mi vestii come un player, ma era socialmente imbarazzante e a quanto pare "fastidioso". L'incongruenza mi ha fatto uno scherzo. Se mi fossi vestito come un Aspie (un inetto socialmente) non ci sarebbero state aspettative e nessuna delusione per loro. Sono venuto come ospite a quel ballo e ancora una volta tutte le ragazze al mio tavolo sono state deluse da come ero poco attraente rispetto a come mi aveva descritto la persona che mi aveva invitato."

Se vi vestite come un badboy (portando giacche di pelle e tatuaggi), le persone si aspetterebbero che voi foste un ragazzo arrogante, non aspettandosi comportamenti carini. Tuttavia, se voi dite o fate qualcosa di carino, questo significa di più perché non ce lo si aspetta da voi.

Quando un "badboy" (ragazzo attraente e un pò arrogante) tiene la mano di una femmina o fa qualcosa di romantico per una ragazza, significa molto di più che se un ragazzo sfigato (nerdy) facesse la stessa cosa per lei. Quando un badboy fa cose carine, lui sta diventando più complice con lei e con i piedi per terra; quando un ragazzo poco attraente fa cose carine, è un illuso manipolatore o un "white knight" (espressione gergale che significa chi mette in atto comportamenti compiacenti da cavaliere o zerbino nei confronti di una ragazza sperando in una ricompensa sessuale NdR).

Quando un badboy sorride a una femmina, lui è amichevole. Quando un ragazzo poco attraente sorride a una femmina, lui è di carattere debole.

Quando un badboy prende in giro una femmina, lui sta solo facendo lo spiritoso/piacione. Quando un ragazzo poco attraente scherza con una femmina, lui si sta sforzando o è innaturale (poser).

Linguaggio del corpo

Sorridendo troppo, tu sei visto come debole e sottomesso. Tutti i comportamenti che hai o le parole che dici, non appaiono autentici e voluti. Se tu hai un linguaggio del corpo rilassato e sorridi solo quando è appropriato, allora tutte le azioni che esegui o le parole che pronunci appaiono come dominanti e mature.

Status



Immagina tu dovessi imbatterti in Jay-Z o Dr. Dree (due rapper americani NdR) o Michael Jordan, e loro avessero un gran seguito. La celebrità in questione viene da te e fa un'osservazione banale, salutandoti.

Tu ti sentiresti come se quel ragazzo è il più fantastico/simpatico che tu hai mai incontrato. Tu potresti dire a tutti su come quella celebrità è eccezionale e con i piedi per terra e tu sei davvero riconoscente e stupito.

Ora prendete la stessa osservazione fatta da uno sfigato (geek) o chiunque altro, e tu non faresti un secondo pensiero su di lui... Qualunque cosa abbia detto, è solo un pò sfigato.

Social proof - Approvazione o riprova sociale e popolarità Fonte: sluthate.com/w/Glossary#social_proof

Un caso speciale di "effetto alone" che si riferisce a persone che hanno un certo status in un gruppo sociale e tutto ciò che fanno è filtrato attraverso quello che all'interno del gruppo è un comportamento accettato per una persona particolare, anche se non avrebbero mai accettato lo stesso comportamento da un perfetto sconosciuto.

Failo effect sluthate.com/w/Glossary#failo_effect

L'opposto dell'effetto alone. Quando qualcuno è fisicamente attraente, viene dato per scontato che abbia altre qualità attraenti che non riguardano solo l'aspetto. Il "failo effect" afferma che una persona brutta verrà supposto che abbia altre caratteristiche poco attrattive non legate all'aspetto, a causa dell'essere fisicamente brutta. Comune tra gli "incels". Vedere "effetto alone" per saperne di più.

L'effetto alone


sabato 5 dicembre 2015

Travers Beynon "Candyman" il re dell'opulenza ostentata sui social network: belle donne, auto di lusso e ville sfarzose

Travers Beynon è un ricco impreditore australiano, commerciante di tabacco, ex modello. Come Dan Bilzerian si fa fotografare circondato da belle donne in bikini, che ricordano molto le conigliette giunoniche di Hugh Hefner, il fondatore di Playboy. Le foto sono spesso di cattivo gusto e hanno attirato le critiche delle femministe.

Alcune foto di Travers Beynon con ragazze bellissime, presumibilmente modelle, che prendono parte alle sue feste, ai suoi party esclusivi nelle sue proprietà, la più famosa delle quali è Candy Mason:


Travers Beynon
Travers Beynon


Travers Beynon with women - Beynon circondato da belle donne
Travers Beynon circondato da belle donne- Traver Beynon with beautiful women


T. Beynon tra lusso e belle donne
Travers Beynon tra sfarzo e belle donne - Travers Beynon with women


Travers Beynon con le ospiti delle sue feste
Travers Beynon tra lusso e belle donne
Travers Beynon come un signore e il suo "harem"
Travers Beynon come un sultano e il suo "harem"

Ospiti di Travers Beynon nella Candy Mason
Alcune ospiti della villa Candy Mason di Travers Beynon

Belle donne alla Candy Mason - Beautiful women at Candy Mason
Belle donne alla Candy Mason - Beautiful women at Candy Mason

Travers Beynon
Travers Beynon

Travers Beynon
Travers Beynon

martedì 24 novembre 2015

Sistemi d'accoppiamento nel mondo animale: cercando somiglianze con il comportamento umano

Cos'hanno in comune con il comportamento umano nel corteggiamento, i cervi che si prendono a cornate durante la stagione degli amori, o i pavoni che mostrano la coda variopinta alle femmine, come in un concorso di bellezza? E' possibile trovare somiglianze tra il comportamento animale nel corteggiamento, e quello degli esseri umani nella seduzione? Siccome la specie umana è la più complessa del regno animale, non basta il modello di corteggiamento di una sola specie, per questo nell'articolo ne sono stati descritti tre, ciascuno dei quali viene ritenuto un principio che riveste importanza nella scelta femminile del partner. I modelli animali si rifanno poi alla teoria di Look Money Status (LMS).

Ecco l'articolo: http://bodymind.forumfree.it/?t=71697365

martedì 3 novembre 2015

Il fascino dei soldi. Secondo alcune ricerche le donne rispetto agli uomini valuterebbero di più le tasche dei potenziali partner, nella scelta di un compagno per matrimonio o relazione a lungo termine

http://bodymind.forumfree.it/?t=71645730

Il sondaggio è stato fatto dal sito di incontri "eDarling", in seguito commentato da Wiebke Neberich, e secondo il risultato, le donne farebbero di più i conti in tasca al potenziale partner, rispetto agli uomini.

Fonte: affaritaliani.it/costume/amore-soldi100914.html

"Rimorchi solo se sei benestante. Ecco che cosa cercano le single
Anche se per loro è fondamentale essere indipendenti economicamente, le single italiane guardano al portafoglio prima di accoppiarsi. Lo rivela un sondaggio del sito di incontri eDarling. Non solo, il 45% mai si concederebbe a un uomo che guadagni meno di lei. Decisamente più romantici i maschietti: solo il 6% guarda nelle tasche della futura consorte e ben l'81% le presterebbe denaro incondizionatamente

Mercoledì, 10 settembre 2014

Usciresti con qualcuno solo per i suoi soldi? Anche se il 97% degli uomini e il 94% delle donne hanno risposto di no, sembrerebbe che il parere delle single italiane rispetto alla situazione economica del partner sia piuttosto controverso. Infatti il 43% di loro ha risposto al sondaggio di eDarling - edarling.it/ (indagine condotta su un campione di 233 utenti single) di ritenere lo stipendio del partner “particolarmente importante”, in confronto ad appena il 16% degli uomini.

Le donne inoltre sembrano non essere intenzionate a voler sposare un uomo che guadagna meno di loro: solo il 41% ha detto 'sì' senza riserve, mentre il 14% accetterebbe solo se lui avesse delle proprietà e il 45% ha risposto nettamente di ‘no’.

Per gli uomini invece lo stipendio della compagna è irrilevante poiché solo il 6% di loro mette gli occhi sul borsellino della futura consorte. Anche nel prestare denaro al proprio compagno le donne si riscoprono piuttosto diffidenti, infatti solo il 34% di loro farebbe incondizionatamente, rispetto all'81% degli uomini.

Perché uomini e donne hanno una visione così diversa del denaro all'interno della coppia? Secondo la Dott.ssa Wiebke Neberich, psicologa e ricercatrice di eDarling: "I risultati della ricerca mostrano il conflitto tra il carattere evolutivo delle donne e il loro desiderio di indipendenza. Le donne hanno lottato a lungo per l'indipendenza sociale ed economica e giustamente ci tengono a fare tesoro di questi risultati.
Per questo motivo il desiderio femminile di avere un partner che garantisca loro una sicurezza economica può sembrare una contraddizione. La spiegazione si ritrova nel fatto che le donne si riscoprono economicamente dipendenti dal partner nel momento in cui decidono di formare una famiglia. Considerato da un punto di vista evolutivo, ha senso affermare che le donne siano più propense a cercare un partner benestante". "

La dott.ssa in psicologia Wiebke Naberich, che ha analizzato i risultati del sondaggio:

Wiebke Naberich psychologist


Wiebke Naberich psicologa


-

Traduco parte della voce di wikipedia in inglese sull'ipergamia (aggiornata all'11 ottobre 2015), che riguarda questo argomento:

"Studi effettuati sulla selezione eterosessuale di un compagno, in decine di paesi del mondo hanno riportato che uomini e donne riferiscono di dare la priorità a tratti diversi, quando si tratta di scegliere un compagno, con gli uomini che tendono a preferire donne che sono giovani e attraenti e le donne che tendono a preferire uomini che sono ricchi, istruiti, ambiziosi e attraenti. Gli psicologi evoluzionisti sostengono che si tratta di una differenza intrinseca al genere sessuale e derivante dalla selezione naturale, con gli uomini spinti a cercale le donne che daranno al mondo figli sani, e donne spinte a cercare uomini che potranno fornire le risorse necessarie per la sopravvivenza della famiglia. I teorici dell'apprendimento sociale, tuttavia, dicono che le donne apprezzano gli uomini con alta capacità di guadagno, perché la capacità delle donne di guadagnare, è limitata da una loro condizione di svantaggio in una società dominata dagli uomini. Questi teorici sostengono che, come le società si muovo verso una maggiore parità di genere, le preferenze della donna nella selezione di un compagno, si sposteranno pure. Alcune ricerche a sostegno di questa teoria, comprendono un'analisi del 2012, di un sondaggio condotto su 8.953 persone in 37 diversi paesi, che ha rilevato che in un paese con una maggiore parità di genere, maschi e femmine più simili tra loro, una volta intervistati, riportavano che cercavano le stesse qualità degli altri, piuttosto che qualità differenti. Tuttavia, Townsend (1989) ha interrogato studenti di medicina riguardo la loro percezione di disponibilità a trovare un partner per il matrimonio è cambiata nel mentre la loro carriera d'istruzione avanzava. L'85% delle donne ha dichiarato che "come il mio status aumenta, la mia scelta di partner accettabili diminuisce" (p. 246). Al contrario, il 90% degli uomini ha dichiarato che "come il mio status aumenta, la mai scelta di partner accettabili aumenta" (p.246).

en.wikipedia.org/wiki/Hypergamy

E ancora:

"Saint-Paul (2008) ha affermato che, sulla base di modelli matematici, l'ipergamia della femmina umana si verifica perché le donne hanno maggiori costi di occasioni d'accoppiamento perse, da un accoppiamento monogamo (dato il loro tasso riproduttivo più lento e la limitata finestra di fertilità rispetto a quella maschile), e, quindi, deve essere ricompensato il costo del matrimonio. Anche se il matrimonio riduce la qualità genetica complessiva della sua discendenza (ad esempio, la possibilità di fecondazione da parte un maschio genetico di qualità superiore, ma senza il suo investimento come genitore), questa riduzione è compensata da maggiori livelli di investimento genitoriale paterno da parte del marito nella cura della prole. [11] Uno studio empirico ha esaminato le preferenze di accoppiamento di abbonati a un servizio di incontri su internet in Israele, che ha avuto un rapporto tra generi sessuali molto asimmetrico (646 uomini per 1000 donne). Nonostante questo sbilanciato rapporto tra i sessi, hanno scoperto che "per l'istruzione e lo status socio-economico, le donne in media esprimono una maggiore selettività ipergarmica, preferendo compagni che sono superiori a loro in questi tratti ... mentre gli uomini esprimono il desiderio di un'analoga ipergamia basata su l'attrazione fisica; desiderano una compagna che si colloca più in alto sulla scala di attrazione fisica, rispetto al proprio livello"[12]."



Donne più attente all'aspetto economico, rispetto agli uomini, nella scelta del partner per relazione a lungo termine

http://bodymind.forumfree.it/

sabato 31 ottobre 2015

Barzelletta sui filosofi dal gelataio. Nietzsche, Schopenhauer, Voltaire e Platone.

http://bodymind.forumfree.it/?t=71629597   Body  Mind

Kierkegaard entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Kierkegaard: "Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, menta. Oddio, c'è anche la stracciatella... Allora, no facciamo che fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. Senta, decida lei. No, scusi, decido io. No, decida lei. (Comincia ad ansimare in preda ad una crisi di panico). Allora, facciamo limone e fragola. No, meglio menta e fragola. Nella coppetta. Decida lei. No, decido io. No, decida lei. Senta, facciamo così: lasciamo decidere a Dio."

Dio: tace.

Kierkegaard "A posto così." Ed esce fischiettando, contento, senza gelato.



Platone entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno, desidera?"

Platone: "Una coppetta da due euro, cioccolato, amarena e menta."

Il commesso lo serve. Platone mangia, sbuffando di quando in quando.

Commesso: "C'è qualcosa che non va?"

Platone: "Guardi... Non vorrei offenderla... Questo gelato non è male... Però, come quelli che mangiavo nell'iperuranio... Vabbè, fa lo stesso."

Lascia il gelato a metà e se ne va, triste e deluso.



Nietzsche entra dal gelataio.

Nietzsche entra dal gelataio.

Nietzsche entra dal gelataio.

Ad libitum.



Sant'Agostino entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Sant'Agostino: "Dunque, vorrei una vaschetta di gelato da un chilo, grazie. Solo cioccolato."

Il commesso lo serve. Sant'Agostino si siede e comincia a mangiare avidamente. Finita la vaschetta, si getta in terra, in preda a crampi allo stomaco e fitte alla testa.

Sant'Agostino: "Oddio! Oddio, come mi pento di aver mangiato tutto quel gelato!"

Improvvisamente i dolori cessano. Sant'Agostino ringrazia ed esce.



Schopenauer entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Schopenauer: "No."

Esce.



Socrate entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Socrate: "Un frappè alla banana."

Il commesso lo serve. Socrate si siede. Improvvisamente entra una torma di persone che gli si siede attorno mentre sta bevendo. Uno comincia a tastargli le gambe.

Commesso: "C'è qualcosa che non va?"

Socrate: "Piacerebbe saperlo anche a me. Va avanti da un po', 'sta storia. Comincia ad essere fastidioso." Si alza e se ne va, con la folla a seguirlo.



Zenone entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Zenone: "Mah, guardi, avevo un appuntamento con Achille qui davanti, due ore fa. L'ha mica visto?"



Plotino e Pitagora entrano dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desiderano?"

Entrambi, in coro: "Una vaschetta da un chilo di gelato. Per una festa."

Commesso: "Quanti gusti vi metto?"

Plotino: "Uno". Pitagora: "Dieci"

I due si fissano per un istante, e poi litigano uscendo dalla gelateria.



Hegel entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Hegel: "Una coppetta tre gusti. Fiordilatte... cioccolato... e stracciatella."

Esce con la coppetta.

Arriva Feuerbach, che gli prende la coppetta, gliela butta e per terra all'urlo di "Hegel culo!" e corre via.



Umberto Eco entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Eco: "Sono un personaggio di una scenetta breve in cui si scherzano i filosofi."



Voltaire e un amico entrano dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desiderate?"

I due ordinano. Il commesso li serve.

Amico di Voltaire: "Questo è il gelato più buono al mondo. Non riesco a immaginare un gelato più buono."

Voltaire: "Non diciamo cazzate."



Blaise Pascal e un amico entrano dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desiderate?"

Pascal: "Scommetti che mi mangio una vaschetta da un chilo in 3 minuti."

Amico: "Devi smetterla con queste scommesse. C'è un limite a tutto."

Da fuori, Giordano Bruno: "Sicuri?"



Aristotele entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Aristotele: "M'ero preparato una risposta comica, ma non me la ricordo più. Oh, beh, prima o poi salterà di nuovo fuori."



Leopardi entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Leopardi ordina. Il commesso lo serve. Leopardi fissa il gelato.

Leopardi: "Non sarà mai buono come pensavo."

Esce sconsolato.



Charles Bukowsky entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno. Desidera?"

Bukowsky vomita per terra e se ne va.



Due commessi gelatai stanno chiaccherando in attesa di clienti.

Ad un certo punto, uno dei due vede arrivare da lontano Marcel Proust.

Commesso 1: "Oh, no... arriva Proust!"

Commesso 2: "E allora?"

Commesso 1: "Lascia stare... Quello mangia un gelato, gli parte la nostalgia e t'attacca un bottone sui vecchi tempi che non finisce più."



George Orwell sta per entrare in una gelateria, quando vede che ci sono telecamere di sorveglianza. Scappa urlando e si nasconde dietro un cassonetto della spazzatura, dove lo sta aspettando Aldous Huxley, che gli dice: "Cosa t'avevo detto???" e giù LSD.



Sartre non va dal gelataio perché ha la nausea.



Stephen King entra dal gelataio.

Ma non era una gelateria. Era una manifestazione concreta del Male.



Raymond Queneau entra dal gelataio.

Raymond Queneau entrò dal gelataio.

Il gelataio entra da Raymond Queneau.

Raymond Queneau s'introduce in un gelativendolo.

Ho visto Raymond Queneau. Andava dal gelataio.

Raymond Queneau entre chez la gelaterìe.

Raymond Queneau, famoso scrittore degli inizi del novecento, entra, ovvero passa l'uscio, da un gelataio, ovvero un venditore di un prodotto fresco e gustoso.

Era Queneau. Entrava. Dal gelataio.

Soggetto: Queneau. Azione: entrare. Luogo: il gelataio.

"Bene," pensò Raymond Queneau. "Un gelataio. Ho proprio voglia di entrarci."



H.P. Lovecraft entra in una gelateria.

Ha un inquietante dialogo col commesso.

Ordina dei misteriosi gusti, ad un prezzo inenarrabile. Il commesso torna nel retro, e prima che la porta si chiuda Lovecraft intravede qualcosa di spaventoso.

Poi esce e si siede su una panchina disturbante, a mangiare il suo gelato e leggere il Necronomicon.



Alessandro Manzoni entra correndo in una gelateria.

Manzoni (affannato): "Avete visto mia moglie???"

Commesso: "No."

Manzoni: "Mi può battezzare?"

Commesso: "No."

Manzoni: "Grazie comunque."

Esce di corsa.



James Joyce entra in una gelateria che fastidio questo col cellulare caldo dove cosa devo mangiare e i commessi che guarda quella lì che gonna con sì vorrei vedere gormiti che i bambini mi danno fastidio devo pagare due euro coppetta da 3 gusti menta gelato cioccolato dolce un po' salato menta stracciatella no stracciatella qui non è buona menta fiordilatte panna no panna sì fragola fragola menta panna quella con la gonna se n'è andata sì grazie no domani rate da pagare libro da scrivere.



Pirandello entra in una gelateria.

Da lontano fischia un treno. Pirandello si da' un colpo sulla fronte, come a ricordarsi improvvisamente qualcosa, e corre fuori.

Entrano sei personaggi, e non lo trovano.



Diego Armando Maradona entra dal gelataio.

Commesso: "Buongiorno, desidera?"

Maradona: "Una coppetta cioccolato e menta, grazie."

Commesso: "Subito. Sa, è curioso che venga lei... Di solito arrivano scrittori o filosofi."

Maradona: "Già." Paga ed esce.



Tomas Hobbes sta leggendo un libro. Entra correndo suo figlio.

Figlio di Tomas Hobbes: "Papà, papà, oggi è la festa del papà! Ti voglio bene!"

Tomas Hobbes (con sguardo distaccato) "No. Ti sbagli. Ti sono semplicemente utile. Come tu sei utile a me in qualche modo. Non ti voglio bene. Perchè ho fatto un figlio così stupido? Vai a giocare coi lupi, aborto malriuscito!"



Socrate cammina mani dietro la schiena, cappello in testa, verso uno scavo per lavori.

Lavoratori: "Oh, Cristo, arriva di nuovo quello là..."

Socrate: "Buongiorno!"

Lavoratori: "Buongiorno!"

Socrate: "Come mai scavate?"

Lavoratori: "Eh, c'è una perdita."

Socrate: "Perchè?"

Lavoratori: "Eh, s'è forato un tubo del canale di scolo..."

Socrate: "Perchè?"

Lavoratori: "Eh, si dev'essere usurato."

Socrate: "Perchè?"

Lavoratori: "Eh, ci passa acqua tutti i giorni... La ruggine, l'erosione..."

Socrate: "Perchè?"

Lavoratori: "Senti, Socrate, beviti un po' sto frappè che t'abbiamo preparato. Alla menta. Tutto d'un sorso mi raccomando."

Socrate si siede e beve. Arriva la torma di persone, gli tastano le gambe. Socrate non risponde.

BodyMind

giovedì 22 ottobre 2015

Quali nutrienti si trovano principalmente negli alimenti di origine animale e sono scarsamente contenuti in quelli di origine vegetale?

Mentre gli alimenti vegetali offrono quasi tutta la gamma di vitamine e minerali, gli alimenti di origine animale (carne, uova, latte e derivati) sono le migliori fonti di:

 - Colina, di cui le uova sono la più alta fonte di origine animale con circa 200 mg per tuorlo (rosso) d'uovo.
- CoQ10
- Creatina
- L-Carnitina
- Carnosina, a cui in caso di integrazione supplementare, solitamente è preferita un composto simile, la beta-alanina
- Fosfatidilserina, soprattutto nei pesci grassi, anche se pure i legumi ne contengono seppur in piccola quantità
- Gli acidi grassi omega-3 dell'olio di pesce, che comprendono EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). Le fonti vegetali contengono acido alfa-linolenico (da non confondere con l'acido linoleico che è un omega-6), un omega-3 di cui il corpo trasforma solo una piccola parte nelle forme utili di omega-3.
- La vitamina B12, anche nota come cobalamina (si può trovare anche nei cibi marci prodotta per via batterica).
- Taurina
- Acido fitanico

Nota importante per i vegetariani

I nutrienti passati in rassegna nella lista qui sopra, non sembrano essenziali per il corpo, ma sembra che quando vengono integrati tramite supplemento dai vegetariani, agiscono in maniera più efficace.

Ad esempio, l'integrazione di creatina è nota per migliorare la cognizione negli anziani (uno stato di declino cognitivo) e nei vegetariani, ma non negli onnivori di normale capacità cognitiva (fonte: www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21118604). Questo suggerisce che la dieta vegetariana/vegana può essere causa di un relativo deficit di creatina (non deficit assoluto, in quanto il corpo può produrre naturalmente creatina, oltre a servirsi di quella assimilata dagli alimenti). L'organismo umano può sintetizzare la creatina a partire da arginina, S-adenosilmetionina e glicina. Le fonti alimentari maggiori di creatina sono la carne e il pesce, ad esempio 200 grammi di carne di maiale contengono all'incirca 1 grammo di creatina. La creatina è contenuta solo in tracce negli alimenti di origine vegetale. Più la concentrazione di creatina a livello muscolare è bassa, e più un soggetto può ricavare benefici da una sua supplementazione tramite integratore. Quindi chi segue una dieta iperproteica probabilmente non noterà grossi benefici dall'assunzione di un integratore di creatina, al contrario invece di quel che potrebbe accadere ad un vegetariano/vegano.

Anche la carnitina, come la creatina, è sia prodotta naturalmente dal corpo, e può sia essere introdotta tramite alimenti (e chiaramente anche integratori). Infatti l'organismo umano può sintetizzare la carnitina a partire dagli amminoacidi lisina e metionina.

Alimenti animali e vegetali - Dieta varia


lunedì 19 ottobre 2015

L'arte della memoria per gli antichi greci e romani (latini). Cicerone e Quintiliano raccontano com'è nata la mnemotecnica.

Traduzione di "Simonide e i Dioscuri" di Cicerone. Brano tratto dal "De Oratore".

"Ringrazio quel famoso Simonide di Ceo che, a quanto si dice, inventò per primo l'arte della memoria. Dicono che, mentre Simonide cenava a casa di Scopa – uomo ricco e nobile- a Crannone in Tessaglia, ed avesse cantato quella poesia, che aveva scritto per di lui, nella quale, secondo l’usanza dei poeti, c’erano scritte molte parole di elogio riguardo a Castore e Polluce, quello (Scopa) con una certa grettezza avesse detto a Simonide che gli avrebbe dato la metà della somma pattuita per quella poesia e che, se gli fosse sembrato opportuno, chiedesse il resto ai suoi Tindaridi (Dioscuri) che nello stesso modo aveva lodato. Raccontano che poco dopo sia stato detto a Simonide di uscire e che c’erano certi due giovani sulla porta che lo chiamavano con insistenza. [Si dice che] egli si fosse alzato,fosse uscito e che non avesse visto nessuno, che nel frattempo fosse crollata la stanza dove Scopa stava banchettando e che quello fosse morto schiacciato con i suoi parenti. Si dice anche che volendoli i loro congiunti seppellire e non potendoli riconoscere in nessun modo perché sfigurati, Simonide, dato che si ricordava il luogo dove ognuno di loro era seduto, fosse stato colui che indicò ciascuno da seppellire(lett.: fosse stato il dimostratore di ciascuno da seppellire). Allora, ammonito da questo fatto, si dice che abbia scoperto che è innanzitutto l’ordine che fa luce alla memoria. Pertanto quelli che vogliono esercitare questa facoltà della (loro) mente, devono prendere dei luoghi e devono raffigurare nella mente, e collocare in quei luoghi, quei concetti che vogliono tenere a memoria; così l'ordine dei luoghi conserverà l'ordine degli argomenti, mentre la raffigurazione dei concetti indicherà i concetti stessi, e noi ci serviremo dei luoghi come della cera e delle immagini come delle lettere."


Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.)

Testo originale latino.

"Gratiam habeo Simonidi illi Cio, quem primum ferunt artem memoriae protulisse. Dicunt, cum cenaret Crannone in Thessalia Simonides apud Scopam, fortunatum hominem et nobilem, cecinissetque id carmen, quod in eum scripsisset, in quo multa ornandi causa poetarum more in Castorem scripta et Pollucem fuissent, nimis illum sordide Simonidi dixisse se dimidium eius ei, quod pactus esset, pro illum carmine daturum; reliquum a suis Tyndaridis, quos aeque laudasset, peteret, si ei videretur. Paulo post esse ferunt nuntiatum Simonidi ut prodiret; iuvenes stare ad ianuam duos quosdam, qui eum magnopere vocarent; surrexisse illum, prodisse, vidisse neminem; hoc interim spatio conclave illud, ubi epularetur Scopas, concidisse; ea ruina ipsum cun cognatis oppressum suis interisse. Quos cum humare vellent sui neque possent obtritos internoscere ullo modo, Simonides dicitur ex eo, quod meminisset quo eorum loco quisque cubuisset, demonstrator unius cuiusque sepeliendi fuisse. Hac tum re admonitus, invenisse fertur ordinem esse maxume, qui memoriae lumen adferret. Itaque eis, qui hanc partem ingeni exercerent, locos esse capiendos et ea, quae memoria tenere vellent, effingenda animo atque in eis locis conlocanda; sic fore ut ordinem rerum locorum ordo conservaret, res autem ipsas rerum effigies notaret atque ut locis pro cera, simulacris pro litteris uteremur." Cicerone, De Orat. 2. 351-354



-

Brano tratto dalla "Institutio oratoria" di Quintiliano. Versione in italiano.

"Si dice poi che il primo ad aver scoperto l’arte della memoria sia stato Simonide. La sua storia è nota a tutti: egli, dopo aver pattuito una ricompensa, aveva scritto, in onore di un pugile vittorioso, un epinicio del tipo di quelli che vengono di solito composti in onore dei vincitori; era successo però che una parte di denaro gli era stata negata con il pretesto che aveva fatto una digressione – si tratta di un’usanza molto frequente nei poeti – per tessere le lodi di Castore e Polluce; per questo motivo, gli era stato ordinato di chiedere la parte mancante di denaro a coloro di cui aveva celebrato le gesta.
E gli dèi lo pagarono, secondo quello che si racconta: mentre infatti si teneva, in onore di quella stessa vittoria, un grande banchetto al quale anche Simonide era stato invitato, al poeta fu riferito che due giovani a cavallo avevano bisogno di vederlo immediatamente. E Simonide, a dir la verità, fuori dal palazzo non trovò nessun giovane, ma capì dall’esito della vicenda che gli dèi gli erano stati riconoscenti.
Era infatti appena uscito oltre la soglia della casa quando il tetto della sala da pranzo crollò sopra i convitati, creando un tale disastro che i parenti, venuti a cercare i corpi per dare loro sepoltura, non furono in grado di riconoscere da nessun particolare non solo i volti dei caduti, ma nemmeno le loro membra. Si dice allora che Simonide, che si ricordava l’ordine dei commensali a tavola, abbia restituito i cadaveri ai loro parenti."

Marco Fabio Quintiliano (35-96 d.C.) 

Testo originale in latino.

"Artem autem memoriae primus ostendisse dicitur Simonides, cuius vulgata fabula est. Cum pugili coronato carmen, quale componi victoribus solet, mercede pacta scripsisset, abnegatam ei pecuniae partem quod more poetis frequentissimo degressus in laudes Castoris ac Pollucis exierat. Quapropter partem ab his petere quorum facta celebrasset iubebatur. Et persolverunt, ut traditum est. Nam cum esset grande convivium in honorem eiusdem victoriae atque adhibitus ei cenae Simonides, nuntio est excitus, quod eum duo iuvenes equis advecti desiderare maiorem in modum dicebantur. Et illos quidem non invenit, fuisse tamen gratos erga se deos exitu comperit. Nam vix eo ultra limen egresso triclinium illud supra convivas corruit, atque ita confudit ut non ora modo oppressorum sed membra etiam omnia requirentes ad sepulturam propinqui nulla nota possent discernere. Tum Simonides dicitur memor ordinis quo quisque discubuerat corpora suis reddidisse."

Vedi anche: http://bodymindforum.blogspot.com/2015/09/come-nacque-larte-della-memoria-o-della.html

sabato 10 ottobre 2015

Gli omega 3 dell'olio di pesce meno costosi e più economici in commercio sul mercato

Gli omega 3 Epa e Dha dell'olio di pesce sono un alimento e un integratore cui la ricerca medica attribuisce innumerevoli benefici per la salute, in molteplici aspetti, dalla riduzione dei trigliceridi (grassi) nel sangue e diminuzione del rischio di problemi cardiovascolari, alla loro efficacia come leggero antidepressivo naturale, ma anche nel diminuire il fisiologico decadimento cognitivo negli anziani che non hanno patologie cognitive, e alla loro funzione antinfiammatoria. Gli omega 3 possono prevenire l'Alzheimer, l'aterosclerosi e l'infarto. Gli omega 3 sono acidi grassi essenziali, cioè abbiamo bisogno di introdurli dalla dieta perché il nostro corpo possa correttamente funzionare. La maggiore fonte alimentare è il pesce, in particolare alcune specie come il salmone, quelle racchiuse nella categoria "pesce azzurro" (sgombro, alice o acciuga, aringa, sardina ed altre), e il merluzzo. Ci sono anche fonti vegetali di omega 3, che però non forniscono le forme attive Epa e Dha, ma acido α-linolenico (ALA). Per essere utilizzato dal corpo, l'ALA a livello cellulare necessita di essere convertito in forme attive di omega 3. Tuttavia solo una parte dell'ALA viene convertito, secondo alcune fonti la quantità di ALA che viene convertita in forme utilizzabili di omega 3 varia in un range del 5-15% (fonti: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9637947 e http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11844977). Per questo gli omega 3 dell'olio di pesce sono di categoria superiore. Possiamo ben dire che degli omega 3 c'è una quantità minima che dovremmo assumere dall'alimentazione, per le necessità basilari dell'organismo e c'è poi una quantità ideale che può avere un effetto terapeutico per alcune condizioni patologiche. L'American Heart Association (AHA) raccomanda da 0,5 a 1 grammo di omega 3 al giorno per individui con elevati livelli di acidi grassi (Fonte: http://www.news-medical.net/news/20110503/AHA-recommends-Omega-3-EPADHA-intake-for-individuals-with-elevated-triglyceride-levels.aspx).

Capsule o perle di olio di pesce
Olio di pesce - Fish oil


Sul mercato degli integratori ci sono molti integratori di olio di pesce, titolati in omega 3 EPA e DHA.

Uno dei migliori integratori di omega 3 sul mercato è l'Omegor Vitality, che ha certificato IFOS, e contiene omega 3 come trigliceridi (TG). Una confezione di Omegor Vitality da 30 capsule sul sito del venditore costa 11,90 euro per una confezione. Ognuna di queste capsule ha 750 mg di omega 3 totali, di cui 420 mg Epa e 210 mg Dha.

Un altro prodotto molto noto sul mercato è Enerzona omega 3 RX. La confezione da 48 capsule sullo shop della Enervit costa 26,30 euro. Ogni capusla ha 759 mg di omega-3 totali, 400 mg di Epa e 200 mg di Dha. Anche questi omega 3 hanno il certificato IFOS.

Quali sono gli omega 3 meno costosi, cari, e più economici in commercio sul mercato? Quali le marche con prezzi migliori e più convenienti?

Gli omega-3 meno cari sono senza dubbio quelli del sito bulkpowders.it dell'azienza BULK POWDERS con sede in Regno Unito, in quanto 90 capsule di "Omega-3 superpotenti" costano 8,99 euro e ciascuna capsula ha 1000 mg di omega-3 di cui 330 mg Epa e 220 mg Dha. Invece 270 capsule costano 22,99 euro.

Un'altra marca a prezzi tra i più concorrenziali è MYPROTEIN che si trova al sito myprotein.it , anche questa azienda ha sede nel Regno Unito. I suoi omega 3 "Omega Balance, costano 15,69 euro per 90 capsule, ciascuna con 710 mg di omega 3 totali, di cui 360 mg Epa e 240 mg Dha. Invece 250 capsule costano 37,99 euro.

Tutti i prezzi sono aggiornati al 10/10/2015 .

Se siete a conoscenza di omega-3 dell'olio di pesce titolati in Epa e Dha meno costosi di quelli che ho indicato io, scrivetelo con un commento.

martedì 6 ottobre 2015

Joshua Foer racconta le prodezze della memoria degli mnemonisti e la tecnica dei loci o del palazzo della memoria

Joshua Foer è uno scrittore scientifico americano, autore del libro "Moonwalking with Einstein", tradotto in italiano con "L'arte di ricordare tutto. Storia, scienza e miracoli della memoria". Nel 2006 è stato campione americano della memoria, e nel libro appena menzionato racconta il percorso, inizialmente di indagine giornalistica sulle tecniche di memoria e gli mnemonisti per conto delle riviste per le quali scriveva, che poi lo ha portato a diventare egli stesso un campione della memoria.

Nel link che segue il video su TED, in inglese e con i sottotitoli in italiano: https://www.ted.com/talks/joshua_foer_feats_of_memory_anyone_can_do?language=it

Il video è anche su youtube e potete attivare i sottitoli in italiani cliccando sull'apposita icona:



Questa è la trascrizione in italiano:

0:11
Vorrei invitarvi a chiudere gli occhi

0:15
Immaginate di stare davanti alla porta d'ingresso di casa vostra, vorrei che prestaste attenzione al colore della porta, il materiale di cui è fatta. Adesso visualizzate un gruppo di nudisti sovrappeso in bicicletta. Sono i concorrenti di una gara di ciclismo di nudisti, e si stanno dirigendo verso la porta d'ingresso di casa vostra. Vorrei che visualizzaste effettivamente questa scena. Stanno pedalando con forza, sono sudati, e i loro corpi ondeggiano. E si schiantano proprio sulla porta di casa vostra. Biciclette che volano ovunque, manubri che vi rotolano davanti, e raggi che finiscono nei posti più assurdi. Varcate la soglia di casa vostra ed entrate nell'atrio, nell'ingresso, o qualsiasi stanza ci sia dall'altra parte, e valutate la qualità della luce. La luce illumina Cookie Monster Cookie Monster vi sta salutando dal suo trespolo su un cavallo scuro. È un cavallo parlante. Potete quasi sentire il suo pelo azzurro che vi solletica il naso. Potete sentire il profumo del biscotto all'avena e uvetta di cui sta per ingozzarsi. Passatelo. Passatelo e andate nel soggiorno. Nel vostro soggiorno, in banda larga di fantasia, immaginatevi Britney Spears. È vestita succintamente, e sta ballando sul tavolino, e sta cantando "Hit Me Baby One More Time". E adesso seguitemi in cucina. In cucina, il pavimento è stato ricoperto da una sentiero di mattoni gialli, e dal vostro forno stanno uscendo Dorothy, l'Uomo di Latta, lo Spaventapasseri e il Leone del "Mago di Oz", che saltellano mano nella mano verso di voi.

2:11
Ok. Aprite gli occhi,

2:15
Vi voglio raccontare di un concorso molto strano, che si tiene ogni primavera a New York. Si chiama "Campionato Statunitense di Memoria." E un paio d'anni fa mi ero recato a questo concorso come giornalista scientifico e probabilmente mi aspettavo che si trattasse del Superbowl degli idioti sapienti. Di fatto si trattava di un gruppo di uomini e qualche donna, che variavano ampiamente sia per età che per igiene.

2:43
(Risate)

2:46
Stavano memorizzando centinaia di numeri a caso, guardandoli una sola volta. Memorizzavano i nomi di dozzine e dozzine e dozzine di sconosciuti. Memorizzavano intere poesie in qualche minuto. Si sfidavano per vedere chi riuscisse a memorizzare più velocemente l'ordine di un mazzo di carte mescolate. Ed io pensavo che fosse incredibile. Queste persone devono essere uno scherzo della natura.

3:10
E ho cominciato a parlare a qualche concorrente. Questo tizio si chiama Ed Cook ed era arrivato dall'Inghilterra dove aveva una delle memorie meglio allenate. E gli dissi, "Ed, quando hai scoperto di essere affetto dalla sindrome del savant?" Ed rispose: "Non ho la sindrome del savant. In realtà, ho una memoria piuttosto comune. Tutti quelli che partecipano a questo concorso ti diranno che hanno semplicemente una memoria normale. Ci siamo preparati per queste miracolose prodezze di memoria usando un'insieme di tecniche antiche, tecniche inventate 2500 anni fa in Grecia le stesse tecniche usate da Cicerone per memorizzare i suoi discorsi, e che gli studiosi medievali avevavo usato per memorizzare libri interi." Ed io feci: "E come mai non ne ho mai sentito parlare prima?"

4:00
Ci trovavamo fuori dalla sala del concorso, ed Ed, che è un uomo inglese meraviglioso, brillante, ma un pò eccentrico, mi dice, "Josh, sei un giornalista americano. Conosci Britney Spears?" Ed io, "Cosa? No. Perché'?" "Perché io vorrei davvero insegnare a Britney Spears come memorizzare l'ordine di un mazzo di carte mescolato sulla TV nazionale americana. Proverebbe al mondo che chiunque può farcela."

4:32
(Risate)

4:36
Ed io, "Io non sono Britney Spears, ma magari potresti insegnarlo a me. Insomma, da qualche parte dovrai iniziare, no?" Ed è stato per me l'inizio di un viaggio molto strano.

4:49
Ho finito per trascorrere la maggior parte dell'anno successivo non solo ad allenare la memoria, ma anche ad esaminarla, cercando di capire come funziona, perché qualche volta non funziona e quale potrebbe essere il suo potenziale.

5:02
Ho conosciuto una sfilza di persone molto interessanti. Questo tizio si chiama E.P. Soffriva di amnesia e probabilmente aveva la peggior memoria del mondo. La sua memoria era talmente pessima che non si ricordava neanche di avere un problema di memoria, il che è straordinario. Era un personaggio talmente tragico, ma era una finestra nel senso che la nostra memoria ci rende quello che siamo.

5:26
All'estremo opposto: ho conosciuto questo tizio. Questo è Kim Peek. Era il persona che ha ispirato il personaggio di Dustin Hoffman nel film "Rain Man". Abbiamo trascorso il pomeriggio insieme nella biblioteca pubblica di Salt Lake City a memorizzare l'elenco del telefono, ed è stato scintillante.

5:43
(Risate)

5:46
E sono tornato a leggere tutta una seria di trattati sulla memoria, trattati scritti più di 2000 anni fa in latino nei tempi antichi e più tardi nel Medioevo. E ho imparato un sacco di roba interessante. Una delle cose interessanti che ho imparato è che una volta, questa idea di avere una memoria allenata, disciplinata, coltivata non era poi così strano come pare a noi oggi. Una volta, la gente investiva nella memoria, nell'alimentare attivamente la mente.

6:27
Negli ultimi millenni abbiamo inventato una serie di tecnologie -- dall'alfabeto alle pergamene al codex, alla carta stampata, alla fotografia, al computer, allo smartphone -- che hanno reso progressivamente sempre più facile esternalizzare la memoria, sostanzialmente affidare ad altri questa abilità umana fondamentale. Queste tecnologie hanno reso possibile il nostro mondo moderno, ma ci hanno anche cambiato. Ci hanno cambiati culturalmente, potrei anche dire che ci hanno cambiati cognitivamente. Avendo ormai poco da ricordare, talvolta sembra che ci siamo dimenticati di come si fa.

7:06
Uno degli ultimi posti sulla Terra dove trovi ancora persone appassionate dall'idea di una memoria allenata, disciplinata, coltivata è in questo concorso di memoria assolutamente singolare. Non è così singolare, ci sono concorsi che si tengono in tutto il mondo. E sono rimasto affascinato, volevo sapere come fanno.

7:25
Qualche anno fa un gruppo di ricercatori alla University College di Londra hanno portato un gruppo di campioni di memoria in laboratorio. Volevano sapere: Questi ragazzi hanno un cervello in qualche modo strutturalmente, anatomicamente diverso dal nostro? La risposta è stata: no. Sono più intelligente di noi? Hanno dato loro una serie di test cognitivi, e la risposta è stata sostanzialmente negativa.

7:49
C'era però una differenza molto interessante da raccontare tra i cervelli dei campioni di memoria e i soggetti campione con cui venivano confrontati. Eseguendo una risonanza magnetica su questa gente facendo una scansione dei loro cervelli mentre stavano memorizzando numeri, visi e immagini di fiocchi di neve, hanno scoperto che la memoria dei campioni alimentava diverse parti del cervello rispetto a chiunque altro. Da notare, usavano, o sembravano usare, una parte del cervello che si occupa della memoria spaziale e dell'orientamento. Perché? E c'è qualcosa che tutti noi possiamo imparare da tutto questo?

8:28
Lo sport della memorizzazione competitiva è guidato da una specie di corsa agli armamenti dove ogni anno arriva qualcuno con un nuovo metodo per ricordare più roba, più rapidamente, e tutti gli altri devono correre per riprenderlo.

8:42
Questo è il mio amico Ben Pridmore, tre volte campione del mondo di memoria. Sulla sua scrivania ci sono 36 mazzi di carte mescolate che sta per memorizzare in un'ora, utilizzando la tecnica che ha inventato lui e che padroneggia solo lui. Ha utilizzato una tecnica simile per memorizzare l'ordine preciso di 4140 cifre binarie casuali in mezz'ora. Eh si.

9:13
E mentre ci sono una serie di modi per ricordare le cose in queste competizioni, tutte le tecniche che vengono utilizzate, alla fine si sintetizzano in un concetto a cui si riferiscono gli psicologi come codifica elaborativa.

9:30
Ed è ben illustrata da un abile paradosso noto come il paradosso del Fornaio/fornaio, che fa così: Se dico a due persone di ricordare la stessa parola, se vi dico, "Ricordati che c'è un tale di nome Fornaio." Fornaio è il suo cognome. E dico a te, "Ricordati che c'è un tale che fa il fornaio". E a un certo punto torno da te, e ti dico, "Ti ricordi quella parola che ti ho detto un po' di tempo fa? Ti ricordi che parola era?" La persona a cui ho detto il nome Fornaio è meno probabile che ricordi la parola rispetto a quella a cui ho detto che faceva il fornaio di professione. Stessa parola, diversa quantità da ricordare; è strano. Cosa succede?

10:15
Il cognome Fornaio a voi non dice niente. È completamente slegato da tutti gli altri ricordi che galleggiano nel vostro cranio. Ma il nome comune fornaio, sappiamo cos'è un fornaio. I fornai portano divertenti cappelli bianchi. I fornai hanno la farina sulle mani. I fornai hanno un buon profumo quando tornano a casa dal lavoro. Forse conosciamo anche un fornaio. E quando sentiamo quella parola, cominciamo a fare queste associazioni che rendono più facile recuperare i ricordi successivamente. Tutta l'arte alla base di questi concorsi di memoria e tutta l'arte di ricordare meglio le cose di tutti i giorni è scoprire modi di trasformare la F maiuscola di Fornaio in una F minuscola di fornaio -- per dare all'informazione che manca di contesto, di significato, di senso e trasformarla in qualche modo perché assuma un significato in mezzo a tutte le altre cose che avete in mente.

11:14
Una delle tecniche più elaborate per farlo risale a 2500 anni fa, all'Antica Grecia. È conosciuto come palazzo della memoria. La storia che sta dietro alla sua creazione dice: C'era un poeta di nome Simonide che partecipava ad una festa. In realtà era stato ingaggiato per intrattenere, perché all'epoca se volevate fare una festa da urlo, non si ingaggiava un DJ, si ingaggiava un poeta. Ed è lì in piedi, recita la sua poesia a memoria, esce, e nel momento in cui esce, il salone della festa crolla, e uccide tutti al suo interno. Non solo uccide tutti, ma massacra tutti i corpi rendendoli irriconoscibili. Nessuno sa dire chi ci fosse dentro, nessuno sa dire dove erano seduti. I corpi non possono essere adeguatamente sepolti. È una tragedia sopra l'altra. Simonide, rimasto fuori, unico sopravvissuto in mezzo alle macerie, chiude gli occhi e si rende conto che nell'occhio della sua mente, riesce a vedere dove era seduto ogni ospite della festa. Prende i parenti per mano e li guida verso i loro cari tra le macerie.

12:34
Quello di cui Simonide si è reso conto in quel momento è una cosa che, credo, tutti noi sappiamo intuitivamente, ossia che, per quanto siamo pessimi nel ricordare i nomi e i numeri di telefono e le istruzioni dei nostri colleghi parola per parola, abbiamo una memoria spaziale e visiva eccezionale. Se vi chiedessi di ripetere le prime 10 parole della storia che vi ho appena raccontato su Simonide, probabilmente sarebbe dura. Ma sono pronto a scommettere che se vi chiedessi di ricordare chi è seduto su un cavallo scuro parlante nel vostro ingresso proprio ora, sareste in grado di vederlo.

13:16
L'idea che sta dietro al palazzo della memoria è quella di creare l'edificio immaginario nell'occhio della vostra mente e popolarlo di immagini di cose che volete ricordare -- le più pazze, le più strane, le più bizzarre, le più divertenti, le più indecenti, le più fetenti, le più indimenticabili possibile. Questo è un suggerimento che risale a più di 2000 anni fa ai primi trattati sulla memoria in latino.

13:43
Allora come funziona? Diciamo che siete stati invitati a tenere un discorso sul palco di TED e volete farlo a memoria, e volete farlo come lo avrebbe fatto Cicerone se fosse stato invitato a TEDxRome 2000 anni fa. Quello che potreste fare è immaginare voi stessi di fronte alla porta di casa. E ve ne verreste fuori con una qualche immagine folle, ridicola, indimenticabile per ricordarvi che la prima cosa di cui volete parlare è questo concorso assolutamente bizzarro. E poi entrereste in casa, vedreste un'immagine di Cookie Monster a cavallo di Mister Ed. E questo vi ricorderebbe che dovete presentare il vostro amico Ed Cook. E poi vedreste un'immagine di Britney Spears per ricordarvi di questo aneddoto divertente che volete raccontare. E poi entrate in cucina, e il quarto argomento di cui volete parlare è quello strano viaggio che avete fatto per un anno, e avete degli amici che vi aiutano a ricordare tutto questo.

14:51
Così gli oratori romani memorizzavano i loro discorsi -- non parola per parola, che non fa che mandarvi in panico, ma argomento per argomento. Di fatto, l'espressione "frase topica", che viene dalla parola greca "topos", significa "luogo". È un ricordo di quando la gente pensava all'oratoria e alla retorica in questi termini spaziali. La frase "in primo luogo", è come dire nel primo luogo del palazzo della memoria.

15:21
Ho pensato che fosse affascinante, e mi sono proprio immerso. E sono andato a qualche altro concorso di memoria. E avevo quest'idea di poter scrivere qualcosa di più su questa subcultura di memorizzatori agonistici. Ma c'era un problema. Il problema era che un concorso di memoria è un evento terribilmente noioso. (Risate) Veramente, è come una sfilza di persone che fanno un test attitudinale. Voglio dire, la cosa più emozionante che può capitare è qualcuno che inizia a massaggiarsi le tempie. E sono un giornalista, ho bisogno di qualcosa su cui scrivere. So che nelle menti di quelle persone succedono cose incredibili, ma non he ho accesso.

16:01
E mi sono reso conto che se volevo raccontare quella storia dovevo mettermi un po' nei loro panni. E così ho cominciato a passare 15 o 20 minuti ogni mattina prima di sedermi con il mio New York Times a cercare di ricordare qualcosa. Magari una poesia. Magari i nomi di un vecchio annuario scolastico che avevo comprato al mercato delle pulci. E ho scoperto che era assolutamente divertente. Non me lo sarei mai aspettato. Era divertente perché non si trattava di allenare la memoria. Quello che si fa è migliorare e migliorare e migliorare in creatività, nel sognare, queste immagini assolutamente ridicole, volgari, esileranti e se tutto va bene, indimenticabili, nell'occhio della vostra mente. E mi sono lasciato prendere.

16:46
Questo sono io con il mio kit standard di allenamento della memoria. Un paio di paraorecchie e un paio di occhialoni di sicurezza completamente oscurati tranne per un paio di buchini, perché la distrazione è il peggior nemico nelle competizioni di memoria.

17:06
Ho finito per tornare alla stessa gara che avevo coperto l'anno precedente. E avevo questa idea di poter essere ammesso, una specie di esperimento di giornalismo partecipativo. Ho pensato che sarebbe stato un bell'epilogo di tutta la mia ricerca. Il problema è che l'esperimento è andato fuori controllo. Ho vinto il concorso, cosa che non doveva veramente succedere.

17:31
(Applausi)

17:37
È bello essere in grado di memorizzare discorsi e numeri di telefono e liste della spesa, ma è un po' fuori tema. Sono solo trucchi. Sono trucchi che funzionano perché sono basati su principi di base su come funziona il nostro cervello. E non si devono costruire palazzi della memoria o memorizzare montagne di carte da gioco per farsi un po' un'idea di come funziona la mente.

18:07
Parliamo spesso della gente con una memoria formidabile come se fosse una specie di talento innato, ma non è così. I grandi ricordi si imparano. A livello di base, ricordiamo quando prestiamo attenzione. Ricordiamo quando siamo profondamente coinvolti. Ricordiamo quando siamo in grado di prendere un'informazione e sperimentare e scoprire perché per noi è significativa perché è importante, perché è espressiva, quando siamo in grado di trasformarla in qualche modo che abbia senso alla luce di tutte le altre cose che galleggiano nella nostra mente, quando siamo in grado di trasformare Fornai in fornai.

18:45
Il palazzo della memoria, queste tecniche di memorizzazione, sono solo scorciatoie. In realtà, non sono vere scorciatoie. Funzionano perché vi fanno lavorare. Vi obbligano a fare un'elaborazione approfondita una specie di attenzione, che la maggior parte di noi di solito non esercita. In realtà non ci sono scorciatoie. Ecco come le cose diventano memorabili.

19:10
E credo che se c'è una cosa che voglio lasciarvi è quello che mi ha lasciato E.P., l'uomo che soffriva di amnesia e non riusciva a ricordare di avere problema di memoria, ossia l'idea che le nostre vite sono la sommatoria delle nostre memorie. Quanto siamo disposti a perdere delle nostre già brevi vite perdendoci nei nostri Blackberry, nei nostri iPhone, nel non prestare attenzione all'essere umano che è in noi che ci sta parlando, nell'essere così pigri che non siamo disposti a elaborare profondamente?

19:57
Ho imparato sulla mia pelle che abbiamo capacità di memorizzazione incredibili nascoste in noi. Ma se volete vivere una vita memorabile, dovete essere il tipo di persona che si ricorda di ricordare.

20:13
Grazie.

20:15
(Applausi)

Joshua Foer


http://bodymind.forumfree.it/?t=71513706

Se l'articolo ti è interessato vedi anche: Come nacque l'arte della memoria o della mnemotecnica

Alcune citazioni tratte dal sito della Longanesi, che ha pubblicato in Italia "L'arte di ricordare tutto":

"Come Oliver Sacks, Foer sonda i misteri del nostro cervello calandoli in un più vasto orizzonte filosofico e culturale."

The New York Times

"Un libro appassionante, un tributo allo straordinario potere della mente... ci dimostra che il cervello umano è capace di imprese epiche."

The Washington Post

"Un'affascinante esplorazione dei meccanismi della memoria grazie ai quali riusciamo a salvare la nostra vita e le nostre esperienze." New Scientist

La presentazione del libro di Joshua Foer fatta dalla casa editrice italiana:

"Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi spreca in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare, chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un’ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore.
Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall’antica Grecia ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano, Joshua Foer ci dimostra che «in ognuno di noi si nasconde un piccolo Rain Man». Che la memoria è un dono che tutti possediamo ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità. «Che cosa ha significato per l’individuo e per la società» si chiede Foer «il passaggio da una cultura fondata sulla memoria interna a una cultura basata sulle memorie immagazzinate al di fuori del cervello? Tutto questo per noi è stato senz’altro un guadagno, ma con che cosa l’abbiamo barattato? Come affrontiamo il fatto di aver perso la memoria?» A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il saggio di Joshua Foer, che ha suscitato un grande interesse nella stampa e nel pubblico degli Stati Uniti."
0:1